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•·.·´¯`·.·•☆Aρe Reginα ☆•·.·´¯`·.·•"...Solo certi poeti del male mi sanno cantare."
Benvenuto nel mio Spaces!
ArrivederciLo so, l'ho detto tante volte.
Mi capita di ripetermi, me ne rendo conto.
Arrivederci.
E' da troppo tempo che non vengo più qui e, lo ammetto, la cosa non mi dispiace.
Ho preso una decisione.
Una vera decisione. E sono del tutto persuasa a portarla avanti.
Una.
Ho troppe cose da lasciarmi alle spalle, persone, episodi, mesi e mesi della mia vita che non voglio più portarmi dietro.
Pesi, fantasmi.
Persone che credevo fossero, e invece non sono. Non saranno. Mai e Mai più.
Ho trovato un'altro posto in cui dare sfogo a quello che mi succede. Un posto in cui, ne sono sicura, tu non ci sei.
E questo mi solleva.
Ho un sacco di foto, racconti e stati d'animo da custodire.
Non qui, non più.
Vado via.
Le persone a cui sono più legata mi hanno già trovata. E ne sono felice.
Per il resto... Addio Ape Regina.
Finisce qui.
Anche se.
Il 70% del mio cuore-cervello-fegato rimane qui.
Non lo cancellerei mai questo blog.
E, qualunque cosa succeda... Ricordatemi.
V.
P.S.: Torno da poco da uno stupendo viaggio a Roma... città in cui ho lasciato troppi pezzetti di me.
Le foto sono bellissime.
Addio. Il Dolce e l'Amaro*L'Amore che provo ferisce me, per un certo ragazzo non esiste. Voglio uccidere quest'amore perchè è inutile, perchè non puo' toccarlo ne far si che la sua vita abbia nostalgia della mia.
Non importa quanto mi sia lontano o vicino, la magia è finita.
Se fosse qui sarebbe ancora ermetico ed estraneo come una tomba senza nome.
L'amore è chiuso a chiave, un amore così è più criminale e feroce di un amore morto.*
Un cielo color vaniglia is the key. Come EravamoE' strano come riesce a bruciare, a volte, il ricordo di qualcosa che non c'è più.
Ti circordi di odori e sapori che coprono quei colori lontani, paesaggi che ingannano e cancellano momenti in cui eri davvero felice.
Poi un giorno ti svegli e ti accorgi che è passato un anno.
Un anno durante il quale hai trascinato e riproposto tutto quello che riusciva a farti stare bene.
Ma non era affatto la stessa cosa.
Così decidi di prendere un pullman, una mattina, e ti ritrovi 200 km lontano da casa tua, persuasa dal fatto che lo rivedrai, che non puo' lasciarti andar via un'altra volta, che non puo' essere così stupido, così insensibile.
Ti ritrovi a 200 km da casa tua in una città che non conosci, aspettando che lui improvvisamente appaia alle tue spalle e ti abbracci fino a toglierti il respiro.
Aspetti... Ma lui ti dice chiaramente che non verrà, e tu non puoi fare nulla perchè non ricordi come si arriva a casa sua, e perchè, in fondo, conservi ancora un briciolo di dignità.
Capisci che non c'è più niente da fare.
Biascicando arrivi fino alla stazione, sussultando ogni qualvolta una vespa nera ti si materializzi di fronte.
Lui non verrà.
Sali sul pullman, schiacci il naso sul finestrino.
Di lui neanche l'ombra.
Chiudi gli occhi. L'autista mette in moto.
Torni a casa.
Come Eravamo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi Per tutti la morte ha uno sguardo. C. Pavese ManchiCome quando ritorni in una città odiata dopo tanto tempo.
So che appena il mio piede sinistro (quello giusto) toccherà terra, sentirò ancora il tuo profumo.
Anche se non ci sarai.
Vaniglia invaderà la mia testa, e così il cuore...
Anche se non so dove sei.
Come quando una canzone rinchiude in se tutto quello che sei. E sei stato. E sei. Tutt'ora.
[Where.Are.You.Now]
Can you hear me? Are you near me? Can we pretend to leave and then We'll meet again When both our cars collide? Sovrappensiero è arrivata la Primavera.Signore e Signori Buonasera.
Sparirò per un po'. Non so quanto. Non so quando.
So che ho perso la testa. Si. Ho perso la testa.
Sarà stata la febbre di quest'ultimi giorni, o la mia macchina distrutta che ogni volta che la vedo mi piange il cuore, o il comportamento da Signore di una persona a cui tenevo molto e che mi ha stupito, cazzo quanto mi ha stupito, anche se ormai è andata e non fa niente in fondo.
Che si fotta. Lui e la sua stronza insoddisfazione cosmica. Che una diga possa cadergli addosso.
Non ho idea di dove mi porterà tutto questo. So che sono vicino alla fine, sono 3 giorni che non smetto di pensarci.
Ed è assurdo che tutto possa scatenarsi da un maledettissimo s***o. Ero stordita. In delirio.
Eppure eri tu, ne sono sicura. E la paura che tu possa capire di cosa parlo mi fa ancora più paura della paura che tu non ci riesca, a capirlo.
Non ci sarà mai più neanche uno sguardo. Non ho neanche la minima idea di dove trovarlo un tuo sguardo se è per questo. Non so come chiedertelo. Non so come parlarti. Non so neanche se mi piaci davvero così tanto, So che eri tu, So che vorrei vederti. Per capire più che altro.
Odio non riuscire a liberarmi del tutto. Odio dover omettere determinati particolari essenziali, per non creare il rischio che magari passando di qua tu possa capire.
Cosa cazzo sono tutte queste sensazioni in una volta non mi passa neanche per la testa.
Non lo avrei mai immaginato. E se dico mai sottolineo Mai. Mi stavi quasi sul cazzo. E la prima cosa che ho pensato quando ti ho visto è che sei basso da far schifo. E anche un po' stempiato. E che sei slavato in maniera incredibile. Tu e i tuoi ridicoli occhietti spenti.
Poi la botta. E adesso qui a rimpiangere Muccino. Perchè almeno nei suoi film dimmerda va sempre a finire tutto bene.
*E allora perchè cavolo non succede un miracolo e ti innamori di me...*
...Tell me why can’t it be true...
[Ancora 48 ore e Marzo sarà finito] Vaffanc**o Muccino Vaffanc**o*La mia testa è un delta dove niente + niente è uguale a niente.*
Inizia tutto così. Lui li chiamava vuoti d'ombra.
Mi sveglio una mattina e sono già oltre. Sembra davvero non sia cambiato niente. Apro gli occhi. Affogo mente e anima nell'odore di cappuccino,e il cuore, e i ricordi, Dove sono. Sembra uno di quei maledettissimi film generazionali dove l'onnipresente Muccino lagna ancora con i suoi problemi adolescenziali del cazzo, e chissà come sarò fra 30 anni, ecchennesaradimme, ricordatidimme, e mme e mme e mme, con il solito lieto fine di plastica, che Io sola so quanto lo odio, E vaffanculo Muccino Vaffanculo. Inizia tutto così. Lui li chiamava vuoti d'ombra.
Di solito è un episodio del tutto irrilevante. Un bastardissimo episodio-verme. Ma non sono più la stessa. Non ho più niente da dire. Torno e ritorno sui miei passi, centinaia di volte, l'eterno ritorno delle cause perse. Non riesco a staccarmi da odori e sapori che, Mio Dio, non ci sono più. Detto-Fatto. Sono io. *Dai miei vent'anni opachi e rispettabili* Poi ci sei Tu. E tu che leggi lo sai che Tu sei Tu. Nella mia sgorbia vita un Tu è d'obbligo, anche quando non occorre per niente. Comunque sia ci sei. *Chi di noi due è reale?* A salvarmi. Vieni a salvarmi. "Strade" Subsonica
Se tutto ciò che cerco nasconde un movimento Quale destinazione può incontrarci Se in tutto ciò che inquadro il senso è già sfocato Qual'è l'angolazione per fissarci Strade che si lasciano guidare forte Poche parole piogge calde e buio Tergicristalli e curve da drizzare Strade che si lasciano dimenticare Leggero in fondo solo l'umore acceso al volo Senza lasciare il tempo di pensarci Ti guardo che mi guardi non so se salutarti O fare finta che non sia già tardi Strade che si lasciano guidare forte Poche parole piogge calde e buio Tergicristalli e curve da drizzare Strade che si lasciano dimenticare Strade che si lasciano guidare forte (andare via così) Poche parole piogge calde e buio (via così… via così) Tergicristalli e curve da tremare Strade che si lasciano dimenticare Strade che si lasciano guidare forte Poche parole piogge calde e buio Tergicristalli e curve da drizzare Strade che si lasciano dimenticare Strade che si lasciano guidare forte (andare via così) Poche parole piogge calde e buio (via così… via così) Tergicristalli e curve da tremare Strade che si lasciano dimenticare Forse sta a pochi metri da me Quello che cerco e vorrei trovare La forza di fermarmi Perchè sto già scappando mentre non riesco A stringere più a fondo e ora che sto correndo Vorrei che fossi con me Che fossi qui Sento a pochi metri da me Quello che c'era e vorrei trovare La forza di voltarmi Perchè se stai svanendo io non ci riesco A stringere più a fondo ora che sotto il mondo Vorrei che tu fossi qui Che fossi qui On Air: Don't stop me now - Queen *God save the (Bee) Queen*...Pensi che sia una storia assurda?
Tutto mi scivola ineluttabilmente addosso. Un 2007 all'insegna dello scazzo più totale.
E se il buongiorno si vede dal mattino... Sono intrappolata in una eterna mezzanotte. Il ritorno è una dimensione che non mi appartiene più. L'ho oltrepassata. E' Apatia? Biascicando spadroneggio nel mio nuovo mondo, dove ogni cosa sembra germogliare dal nulla, e non desta passione. Ho imparato ad odiare le cose riparate. rimesse a nuovo. Le guardo e le vedo ancora vecchie. Nessuna emozione. Nessuna forma d'odio. Non una goccia di affetto. Irritabilità più che altro. NUOVO dove sei? Scivolo sulla roba usata come fosse olio. E non mi basta. VOGLIO DI PIU'. In fondo ai miei occhi. Come conchiglie in un mare verde-alga. Una volta la mia costante eri TU. una costante con la K maiuscola. Una costante così costante da far paura. Eri costante anche quando non c'eri già più. Ed io odiavo, amavo... Sentivo. Costantemente. Poi il profumo dei suoi occhi azzurri è durato solo qualche ora. Mezzanotte ed è tutto finito. Cenerentola del nuovo millennio. Le mie certezze svaniscono in una marlboro light. E in un sabato sera biondo con degli occhioni incredibili. Ho una calamita x le storie nate morte. A volte spero davvero che non capiti a me. Non di nuovo. E chiudo gli occhi. Lui conosce Lei da un anno. L'ha conosciuta per sbaglio. Si, che sbaglio. Lui le sorride da un anno. Di quei sorrisi speciali, indirizzati unicamente a Lei. Lui la porta fuori, da poco. Ma ci pensa su da un anno. Lui la guarda da un anno. Lei, e i suoi occhioni da gatta. Lui ritrova Lei, dopo un anno. L'aveva pensata. Lui ritrova Lei così bella, così intrigante. Lui la pensa da un anno. Lui la guarda da un anno. Lei lo osserva da un anno. Al buio. Lo sente. Lei gli sorride. Da un anno. Lui ci prova da un anno e non l'ha mai baciata. ...Questa è una storia Assurda. "...E' l'aria della notte della sua città che punge come il senso d'inutilità." Eternal Sunshine of the Spotless MindDicembre. Fonda. Whatever happens, I'll leave it all to chance My soul is painted like the wings of butterflies Ooh, I'll top the bill, I'll overkill E non c'è niente più tra noiNiente. Se mi guardo non mi invidioSe n'è andata. Svanita. Per sempre. Quella sicurezza preautunnale che prima stringevo. Sono giorni strani questi. Pare che qualcuno sia riuscito ancora una volta a portarsi via quella tranquillità serafica che sfoggiavo orgogliosa. Ha occhi neri, che ridono. Sembrava diverso, sembrava soddisfare voglie e sorrisi e bisogni lontani, film e dipendenze dimenticati da tempo. Un desiderio innocuo di capelli neri. Neri davvero. Una centouna centomila immagini Di lui. Non mi rimane nulla. Ancora una volta. Questione di attimi, stavolta. Di silenzi sbagliati nelle bocche sbagliate, di occhi che si chiudono, di parole mai dette. Continuo a sognare. E a vederlo. Così, come lo ricordavo. Sicuro. Cercavo un libro e ho trovato te, il tuo nome sulla maglietta, i tuoi capelli neri, i sorrisi regalati. Ma non ci sei più. Questione di attimi, esatto. Qualche ora, soltanto. Ma da brava stronza ho imparato a rovinare sempre tutto. E muoio, ancora un po'. *E quanto ci fa male la delicatezza che ci usiamo per non farci male*"Qualcuno" assumeva come dato di fatto l'esistenza di una vita morale e di doveri morali, rivestendo una "filosofia della morale" quale scienza dei fondamenti della moralità. Ci si occupa di definire le condizioni formali, ovvero la forma di UNA LEGGE MORALE che esprime un'obbligazione universale e necessaria che valga per tutti i soggetti e per tutti i casi. Legge morale riferibile SOLO ad enti in possesso di VOLONTA', in cui questa diventa la capacità di un ente razionale di produrre oggetti corrispondenti a rappresentazioni. Ogni soggetto ha la facoltà di determinare la propria volontà basandosi su massime che "Qualcuno" definisce come principio soggettivo della determinazione della VOLONTA'. La volontà si differenzia dunque dalla legge morale da un punto di vista oggettivo/soggettivo. La seconda, infatti, deve necessariamente possedere VALORE UNIVERSALE e non può fondarsi sull'esperienza ma deve necessariamente essere "a priori", ricavata dalla ragione. Nel giudizio morale un'azione è o non è buona; ma non risulta essere l'attribuzione del concetto di bene all'azione a determinare la legge morale, bensì è quest'ultima che rende possibile il concetto di bene. La volontà non è condizionata da principi non universali e non necessari poichè se una buona azione viene compiuta in relazione ad un sentimento di pietà o di rispetto (delle leggi ad esempio), la nostra volontà sarebbe determinata da un principio empirico. E ciò non dovrebbe accadere. Così diceva "Qualcuno". Prescindendo da ciò, dunque, arriveremo ad una forma pura della moralità che si esprime nel DOVERE, definito come la necessità di compiere un'azione unicamente finalizzata al rispetto della legge morale. La volontà così definita "buona" è dunque quella che si esprime unicamente sulla base di una LEGGE MORALE RAZIONALE che nell'uomo si identifica nell'obbligazione imperativa "TU DEVI". L'imperativo è la forma dell'obbligazione che si esprima con il verbo DOVERE. Subentra a questo punto una distinzione fra imperativo ipotetico e imperativo categorico. L'imperativo ipotetico rappresenta la necessità di un'azione vista come mezzo per raggiungere qualcosa che si vuole. L'imperativo ipotetico indica che un'azione è buona finalizzata ad uno scopo possibile o reale, l'imperativo categorico invece dichiara l'azione come fine a se stessa, senza nessuna relazione ad un determinato scopo, occupandosi quindi dell'intenzione, principio formale di determinazione della volontà, chiamato dunque imperativo della moralità. L'imperativo della moralità o categorico si esprime sostanzialmente in 3 formule: Prima formula: Agisci in base a quella massima secondo la quale puoi volere che essa divenga una legge universale. Seconda formula: Agisci in modo da trattare l'umanità sempre come fine e mai come mezzo. Terza formula: Agisci in modo tale da che la tua volontà possa considerarsi l'istituzione di una legislazione universale. "Qualcuno" sviluppa tuttavia un'accezione positiva del sentimento che si identifica prima di tutto nel dolore che si prova quando ci si rende conto che la convinzione che la massima soggettiva stia alla base della legge morale è confutata dall'imperativo categorico. Il sentimento dell'umiliazione preclude l'emergere del rispetto (sentimento positivo) che sorge dal conflitto fra la conoscenza del dovere e l'inclinazione egoistica. Com'è dunque possibile l'imperativo categorico? Occorre individuare un elemento di connessione fra volontà e legge morale che "QUALCUNO" identifica nella LIBERTA'. Solo la LIBERTA' rende possibile l'imperativo categorico, diventando condizione trascendentale della possibilità di una vita morale. Quest'ultima presuppone la libertà. Libertà come idea della ragione e dunque non oggetto di conoscenza teoretica in quanto sprovvista di un oggetto corrispondente nell'intuizione sensibile. In campo morale la libertà diventa reale in quanto rivelata dalla legge morale stessa. Nel momento in cui il soggetto è consapevole di poter fare qualcosa perchè conscio di doverlo fare, conosce quella libertà che senza legge morale non gli sarebbe mai presentata. TU DEVI QUINDI PUOI. Potrei continuare all'infinito a parlare del pensiero di "Qualcuno", magari esponendo il contrasto tra causalità originata dalla volontà libera e causalità delle leggi naturali, parlando di compiti morali e postulati, di conoscenza teoretica e conoscenza sensibile. Ma non lo farò. Questo per chi pensa che la mia sia un'attitudine inutile, per chi pensa che Filosofia sia alla portata di tutti. Qualcuno lo sapeva. Sicura che voi, ingegneri, informatici, medici, non saprete mai di chi ho parlato fino adesso. Bridget Jones non ha mai avuto la minima chanceBuon Anno Nuovo. A tutti Voi. Ottobre riinizia con me. Ottobre ritorna eterno con me. Ed Io Mi Trovo Nuova. Bentornata. Ti trovo nuova. Dorata. Spietata. Prometto che non accetterò voti al di sotto del 27. Se ce ne saranno. Prometto di dormire di meno, prometto di comprare una sveglia adibita esclusivamente al ruolo di sveglia. Prometto di non prendere multe, di imparare a parcheggiare, di fare il possibile per evitare tamponamenti vari. Prometto di bere solo nel fine settimana e, in ogni caso, di non raggiungere più i livelli alcolici del sabato appena trascorso. Prometto che taglierò i capelli ogni sei mesi, che fumerò di meno, che ridurrò la caffeina. Prometto che la pianto con le paranoie. Prometto che uccido i ricordi prima che loro uccidino me. Prometto. Mi Trovo Nuova. Divina. Dorata. Spietata. Splendidamente Lucida. Di nuovo Ambiziosa. Lo Giuro. *Settembre spesso ad aspettarti e giorni scarni tutti uguali*Sparisci dalla mia vita. Sparisci. Guardami mentre ti dico che è finita. Qualunque cosa fosse. Oggi uccido l'amore. Mio sovversivo AmorE. E' finita. Neanche un addio. Anche la seta prima o poi sbiadisce. *Non sarà inutile* Maledetta PrimaveraQuesta è una storia tornata a galla in una strana telefonata di settembre, quasi per caso, in un linguaggio non ancora ben identificato. Una storia che ha ucciso l'oppio di questi giorni soporiferi preautunnali assolutamente male impiegati. Una storia che nasce, cresce e muore in un freddo sabato sera di 2 anni fa, Gennaio, Catania. Gli interpreti sono personaggi realmente esistenti, che per ovvi motivi verranno preservati con cura, Ciò nonostante invito tutti coloro che abbiano avuto notizia di quest'episodio a farsi avanti e a ricordare insieme a me. C'è sempre spazio per quattro risate sulle disavventure di T. T. è una ragazza bellissima. Con un fascino gotico mai supportato da nessun'altra ragazza sulla scena; T. usa bustini neri, gonne di pelle, calze a rete, anfibi alle ginocchia. T. ha 2 piercing sparsi per il corpo e una profonda ossessione che chiameremo B. T. potrebbe avere tutti i ragazzi del mondo solo schioccando le dita, ma non le importa; Lei vuole B. Desidera B. Brama B. Ha perso totalmente la testa per B. B., dal canto suo, è un ragazzo normalissimo. Ha qualche anno in più di T., un gruppo in cui funge da cantante, molti amici, una cultura musicale molto simile a quella di T., un viscerale egocentismo. B. possiede davvero la convinzione di essere l'uomo perfetto. uh. In una fredda sera di inoltrato inverno, come già accennato prima, T. decide di farla finita: Spinta da qualche bicchiere di troppo, trova il coraggio di sbattere B. contro un muro e di dirgli finalmente cosa prova per lui. Dimenticavo ovviamente di dire che tra T. e B. c'erano già stati numerosi baci, e frasi, e dolcezze, e canzoni, e. Riporto adesso qui la sconcertante verità che i muri di via landolina appresero in quel sabato sera senza capo ne coda. T. : B. aspetta, devo parlarti.. B. : uh. T. : B. , io ... B. : Uh. Ecco il mio favoloso amico S. T. :Sto cercando di dirti una cosa importante!!! B. :uh. T. tu ormai sei entrata a far parte della mia vita. Uh. Devi dunque sapere che la settimana scorsa dopo averti baciata ho detto TI AMO ad un'altra ragazza. uh. T. :Ma tu hai baciato me!!! B. (canticchiando la famosa canzone): "la verità ti fa male"... T. lo guarda con gli occhioni gonfi di lacrime: B. io TI AMO. B. con fare indifferente si tocca il mento e inizia a canticchiare la melodia di UN'ALTRA famosa canzone. T. lo guarda, inizia a piangere e scappa via. Nella sua corsa senza finestra ritrova V., sua adorata compagna di vita, alla quale, piangendo, rivela ciò che è appena successo. T. :Ho detto a B. che lo amo... V. la guarda sorpresa, notando che il viso di T. si è ormai completamente ricoperto da mascara sciolto, che ha le calze strappate e i capelli appiccicati al naso. V. :E lui che ti ha detto? T. (singhiozzando): Mi ha cantato "maledetta primavera"... V. : Ovvero la parte in cui dice "Che fretta c'era, maledetta primavera"? T. :No.. mi ha guardata dritta negli occhi, si e toccato il mento e ha aggiunto:"uh." "Che importa se per innamorarsi basta un'ora"... Al che T., chiusi gli occhi, scoppia in un pianto disperato e si lascia cadere attonita al centro di Piazza Teatro Massimo. Peccato non poter riprodurre in questo spazio la vera intonazione della voce di B. Mio sovversivo amorEIl ricordo di un certo ragazzo. *Soffro molto al pensiero che non sei mortO* Quando non dai peso a ciò che vale. Soffro molto al pensiero dei tuoi capelli. Biondi? Chi lo ha mai capito. Quando ridi e mi dici che "era stupendo" anche per TE. Soffro molto al pensiero che i miei capelli non te li ricordi più. Quando mi guardavi pettinarmi nelle ore di passaggio Cercando di capire com'era potuto accadere. Come sarebbe potuto finire. E in silenzio, riservavi a me ogni tua prima volta. *Noi due abbiamo avuto dei buoni momenti, abbiamo avuto dialogo e sogni, abbiamo avuto citazioni e canzoni, Abbiamo avuto sesso con amore, sesso con magia, sesso con sangue e follia. Forse voglio negare quel tempo ma sarò qui a ricordare che gli ho insegnato a muovere le stelle, A leggere scrittori con i controcazzi, a capire ciò che i nostri occhi non vedono, ciò che non si sente, le creature dell'oscurità. Lui mi ha insegnato a sapere e questo almeno è sicuro. Lui è schivo, silenzioso, con ferite antiche. Devi amarlo con attenzione, può diventare freddo e duro come un rospo di gesso, può chiudersi in se stesso come una chiocciola offesa.* Direte che esagero Ma voi non sarete Mai LuI. C'era un male in lei che non si cura mai *Nè coi baci* *Nè con la cocaina*Fumava, con gli occhi lucidi di foschia beige d'autunno. Le mani in tasca in un via-vai di tamburellare-sulle-gambe per non guardare il tempo che (S)corre. Lui non aspetta. Mai. Non Aspetta Mai. Torna con la mente ad un qualcuno che non lo avrebbe lasciato li, nella nebbia ricoperto di foglie andate a male. Nella tristezza arrotondata di freddi pomeriggi in un parco. Immagina di avere ancora a che fare con LEI. Con i suoi occhioni vivaci e tristi. Con quell'aria perenne di sorpresa che le si cuciva addosso ogni qualvolta le capitasse di beccarlo ad adorarla silenziosamente. Lei lo sapeva. Chiude gli occhi e Lei è li. Coperta fino agli occhi da piumoni e copriletti. Lei che aveva sempre freddo. Lei che sembrava così morta a volte, così bella. Lei che era come la voleva lui, sempre. Lei che piangeva di lontananza anche quando non serviva. Lei che lo svegliava con un bacio ed una tazza di THE caldo, e non era mai troppo presto. Lei, che era roba sua. Tira l'ultima boccata dall'ultima marlboro alla menta. Francese. Tocca subito terra. La spegne con il piede sinistro. Lei non arriva in ritardo quasi mai. Le piace uscire presto la mattina, le piace il sole, quando è ancora freddo, le piace camminare da sola. Le piace che non ci sia nessuno in giro, perchè è ancora troppo silenzio per definirla una-nuova-giornata-di-duro-lavoro. Si alza gli occhiali dal naso per lasciarli scomparire tra i capelli rossi di cotone. DE-CA-DEN-TE-MEN-TE. Lo vede, si blocca. Smette di respirare. Ma è un attimo. Fissa l'attenzione sulla panchina verde arrugginito a pochi metri da lei, distoglie lo sguardo e ci prova, stavolta. Ma non c'è. Manca qualcosa. Sul viso. Chissà come le ritorna in mente Lui, nella sua bellezza classica, con gli occhi dischiusi per guardarla, in un eccesso di adorazione. Ma è un attimo. Tutto si spegne con fredda razionalità. Lui non ritornerà. Mai più. L'amore non aspetta. Muore e ti uccide l'anima. E lei adesso trema, o poco più. Scendono gli occhiali grandi sul naso, ma si ferma giusto il tempo di accendere una Marlboro light, chiudere la borsa e andare via; Lascia una scia di malinconia soffiata. Piange? Lei, che era roba sua. Lui sospira, intanto. Spegne la sigaretta sul muro, poi da un ultima occhiata alle lancette bianche del rolex al polso sinistro. Ha imparato ad aspettare, ci si adatta, prima o poi. Chiude gli occhi. La vede ancora. Quasi riesce a sfiorarla. Lei, che era roba sua. ![]() Visioni senza pillole
C.T.N.M.Ti sogno ogni notte da 336 fottutissime ore Sogno che non è cambiato niente Sogno come ero bella quando stavo con te, che eri più bello quando stavi con me Sogno che non è più agosto Che io non sono io Mi guardo allo specchio e come per magia Ho ***** capelli **** e il viso orrendo tapezzato da brufoli enormi Sogno che sono stupida, imbarazzante Ma tu mi Ami E in fin dei conti non è più così importante saper fare una dissertazione su Cassirer Quando il massimo è stare con Te. "E forse, davvero, mi piace, si mi piace di più" "Verranno a chiederti del nostro amore" Quando in anticipo sul tuo stupore verranno a chiederti del nostro amore a quella gente consumata nel farsi dar retta un amore così lungo tu non darglielo in fretta, non spalancare le labbra a un ingorgo di parole le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre" nell'ipocrisia dei "mai" non son riuscito a cambiarti non mi hai cambiato lo sai. E dietro ai microfoni porteranno uno specchio per farti più bella e pensarmi già vecchio tu regalagli un trucco che con me non portavi e loro si stupiranno che tu non mi bastavi, digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni per ritornare dopo l'amore alle carezze dell'amore era facile ormai non sei riuscita a cambiarmi non ti ho cambiata lo sai. Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro i tuoi occhi assunti da tre anni i tuoi occhi per loro, ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo e troppo stanchi per non vergognarsi di confessarlo nei miei proprio identici ai tuoi sono riusciti a cambiarci ci son riusciti lo sai. Ma senza che gli altri ne sappiano niente dimmi senza un programma dimmi come ci si sente continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito farai l'amore per amore o per avercelo garantito, andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori o resterai più semplicemente dove un attimo vale un altro senza chiederti come mai, continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai. Fabrizio De Andrè Ti ritroverò, in un'altra vita, quando saremo tutti e due Gatti.
Mi trovo in un luogo dove il tempo sembra fermo, una lunga attesa sterile e nervosa. "L'altro", il tempo, è ancora quello che Voi non conoscete, un misto di incredulità e ricordi di un giorno lasciato sulla tangenziale delle cose belle che"tanto non tornano più". Lei è davvero bella oggi, la giacca nera di velluto che mette in risalto i lunghi capelli di quel colore strano ramato, gli occhi in un gioco di sfumature verdi come i colori di quella borsa lì. Quella con cui gioca nervosamente da più di un'ora. Sono le 1*:*5, guarda il tabellone s********e sul muro, una veloce occhiata alla porta chiusa davanti a sè, sospira. Ancora niente. La guardo fumare nervosamente fuori dalla sala d'attesa, mentre su e giù la sua pelle sembra cambiare colore per il freddo che c'è, alzo la testa, le 1*:*0. Beh, ormai Ci siamo. Lei è in un angolo piccola, assente, bianca come bianco è il segreto che porta con sè. Fissa il gomitolo di gente che si accalca all'uscita. Lo vede, non lo vede. Togliamo gli occhiali da sole, Baby. Lo vede. Non lo vede. Esce dopo un arco di tempo che sembra infinito, e lo è, il ragazzo che Lei aveva aspettato da tutta la vita. Lo vede, si, La vede. Lascia cadere la roba sul pavimento lucido-di-cera e l'abbraccia con tutta la forza e il desiderio che è possibile racimolare in ** mesi, mettere via in attesa di tempi migliori. Tempi migliori che sembrano iniziare proprio qui, sotto i miei occhi increduli. Con un bacio che lui le regala sul ciglio della porta, prima di andar via, dove chissà. E lei adesso non trema più. La felicità è un gioco crudele da giocare, non sai mai quale penitenza può riservarti. "Ogni rifermento a persone o fatti realmente esistiti è puramente casuale. Certamente." L'amore è una patologiaSai. Manuel ha detto, nel lontano 2000, che "Non c'è niente che sia per sempre"
Perchè io in quella stanza ci avrei passato tutta la vita
Il migliore dei mondi possibiliChiudo un certo periodo della mia vita. Definitvamente. Ho un mese circa per preparare due materie, comprare una fotocamera digitale e smetterla di deprimermi. Piove. E penso a com'era bello il cielo ieri sera, a cena con le mie adorate TmK, tra vino bianco, porcini e Marlboro light. E la pizza dei piccoli. Della mia piccola. Che non lavorerà più con me. Penso alla canzone che ho sentito per caso mercoledì a lavoro, che ha riaperto vecchie ferite. E penso a come quella canzone abbia riportato in vita "Notti interminate, scoppi di risate" che mi mancano profondamente. Torneranno, lo so. Tornerai, lo so. Ma chissà quando. E come. Piove. E mi accorgo che così triste Non lo sono stata mai. "Cadono le stelle allora è vero e io non so se ci sarò dove andrò non lo so se lo merito o no se correggerò gli effetti dei miei guasti nucleari se troverò il coraggio ti telefono domani e più sarò lontano e più sarò da te dimenticato e muto come uno che non c'è tornerò, tornerò davvero a sentire su di me profumo delle mani di notte io farò sogni tridimensionali senza chiedere mai niente al mondo neanche a te senza chiedermi perché ti vedo dappertutto anche in me ti vedo" Carrie insegna
"Ciao, per favore, vorrei un cheeseburger, patatine fritte e un Cosmopolitan"... Mr Big entra in scena sin dai primi episodi, Ma passeranno 6 serie prima che entrambi si accorgano che sono fatti per stare insieme; E passeranno 6 stagioni prima che si presentino finalmente le circostanze adatte. Nel mezzo ci sono Aidan, Berger e Petrovsky. C'è il manichino senz'anima; C'è Parigi. Ma alla fine tornano insieme. Mr Big & Carrie a New York. E si scopre finalmente il vero nome di Big; J...hon. Proprio così, Carrie insegna. E a me rimangono da sopportare solo una cinquantina di episodi ancora. "Lui se ne andò.. ed io piansi per una settimana. Poi capii che ce l'ho la fede. Fede in me stessa. Fede che un giorno incontrerò qualcuno che sono io quella giusta." |
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